Modica, Cesare Bocci e Tiziana Foschi incantano il pubblico del Garibaldi

Due serate di grande intensità artistica ed emotiva grazie a Cesare Bocci e Tiziana Foschi che hanno portato in scena "Pesce d'Aprile", la storia di una drammatica esperienza superata con l'amore e l'aiuto di persone amiche. Fare i conti con la disabilità significa prendere coscienza di quanto poco attenti, poco consapevoli e formati siamo quando si parla di handicap. Siamo avvezzi a trattarla come un argomento che non ci riguardi in prima persona, quasi un tabù di fronte al quale è meglio girare la testa. Ma quando ti ci ritrovi faccia a faccia tutto cambia: capisci quanto poco ne sai e quanto poco capace sei nell’affrontarla, oltre a renderti conto di quanto sarebbe importante invece essere “educati alla disabilità”.

Sei costretto a confrontarti con una nuova dimensione, che intacca drasticamente la tua quotidianità, persino la tua sessualità, e spesso lo devi fare da solo o in compagnia di chi ha vissuto e sta vivendo la tua stessa situazione. Parole forti, che fanno riflettere, ma che sono il vero insegnamento di vita che il dramma vissuto in famiglia ha lasciato a Cesare Bocci. A lui il Teatro Garibaldi di Modica ha dedicato lo scorso fine settimana, prima con lo spettacolo Pesce d’Aprile, insieme a una bravissima Tiziana Foschi, che ha riscosso un doppio sold out sabato e domenica, e poi col pomeriggio di confidenze, sempre al teatro modicano, che domenica Bocci ha regalato al suo affezionato pubblico. A fianco a lui il sindaco, presidente della Fondazione Teatro Garibaldi, Ignazio Abbate, e il sovrintendente Tonino Cannata.

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Domenica, 2 Febbraio, 2020

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