Modica, “A birritta cu’i ciancianeddi” consacra la Compagnia del Piccolo Teatro

Qualora ce ne fosse stato bisogno, la Compagnia del Piccolo Teatro di Modica, venerdì sera, al “Garibaldi”, ha confermato, ancora una volta, di aver raggiunto un grado di maturità interpretativa e di assoluta professionalità dimostrando anche uno spirito di squadra a tratti stupefacente. Lo hanno detto gli spettatori che, in un teatro gremito, hanno assistito alla rappresentazione de “A birritta cu’i ciancianeddi”, la versione dialettale del “Berretto a sonagli” di Luigi Pirandello. Il tema della gelosia, le apparenze e la realtà dei fatti, il perbenismo nobiliare e il ruolo della donna, sottomessa all’uomo, la società che costringe gli individui ad apparire rispettabili, obbedendo a precisi codici di comportamento. Nessuno, insomma, intende infierire sulle debolezze umane, soffocare le passioni, impedire rapporti extraconiugali: tutto è permesso purché si salvino le apparenze, e ognuno possa mostrare tranquillamente «il pupo», il burattino rispettabile che si è costruito e che gli altri gli impongono.

E’ il filo conduttore Pirandelliano della “birritta” tessuto dallo scrivano Don Nocio Pampina quando ha il sospetto che la signora Beatrice Fiorìca intende rendere pubblica la relazione della sua giovane moglie col marito di lei, e suo superiore, Cavalier Fiorìca. Don Nocio espone a chiare lettere la sua filosofia: al mondo tutti sono «pupi» perché ogni pupo vuole portato il suo rispetto, non tanto per quello che dentro di sé si crede, quanto per la parte che deve rappresentare fuori».
Nei due atti della “birritta” gli attori del “Piccolo Teatro” riescono a calarsi in maniera armonica nei personaggi trasmettendo allo spettatore un caleidoscopio di sentimenti: tensione, amore, odio, passione, rabbia, vendetta, pentimento, follia.
Quando il sipario si chiude l’impressione più immediata e spontanea è una sola: dietro questa rappresentazione c’è un grande lavoro evidenziato, oltre che dall’interpretazione dei singoli, anche dal ritmo, dai momenti di sarcasmo, di sorriso amaro, di ironia.
E a completare i meritati apprezzamenti del pubblico, la bellezza della scenografia, dei costumi, delle musiche. Senza dimenticare le luci e la squadra tecnica.
“A birritta cu’i ciancianeddi” ha chiuso la rassegna dialettale del Teatro Garibaldi di Modica organizzata dalla Compagnia del Piccolo Teatro in collaborazione con la cooperativa Sant’Antonio Abate, del Comune e della Fondazione Teatro Garibaldi. Ed ha chiuso, come sul dirsi, “con il botto”. Appuntamento al 2021.
NELLA FOTO, da sinistra, in piedi: Piero Pitino, Daniele Cannata, Annamaria Cerruto, Marcello Sarta.
Sedute, da sinistra: Fatima Palazzolo, Assunta Adamo, Antonella Palazzolo, Alessandra Pitino.

Data: 
Lunedì, 27 Gennaio, 2020

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